Conferenza di Orazio Martinetti
Il Ticino conteso. Battaglie culturali tra le due guerre mondiali

giovedì 19 novembre 2026
ore 18:00

Palazzo dei Congressi, Muralto

All’indomani della grande guerra del 14-18 si riverberano anche in Ticino i riflessi del riassetto delle relazioni internazionali deciso durante la Conferenza di Versailles per riappacificare il vecchio continente dopo il tramonto dei vecchi imperi. Tuttavia l’impresa si rivela ardua: tra i vincitori si dichiara insoddisfatta l’Italia, che vede sfumare il progetto di poter mettere le mani su Fiume. La «vittoria mutilata» infervora il poeta-soldato Gabriele D’Annunzio, che nel 1919 decide di occupare militarmente la città alto-adriatica. Il gesto, in perfetto stile futuristico, esalta anche un manipolo di giovani ticinesi, sedotti dalle lusinghe dell’irredentismo. Prende così il via nel cantone una tenzone politico-culturale che vedrà salire sul palco politici, giornalisti, intellettuali di vario orientamento: un confronto-scontro che dopo l’ascesa del fascismo nel 1922 finirà per investire tutta la società ticinese, almeno fino agli anni della controffensiva federale, nota sotto il nome di difesa spirituale, e per alcuni militi della causa fino al termine della seconda guerra mondiale.

Orazio Martinetti
Laureato in storia, filosofia politica e letteratura italiana all’Università di Basilea. Ha lavorato in diverse testate giornalistiche, quotidiane e settimanali, e infine alla Radio della Svizzera italiana (Rete Due). Si occupa di movimenti sociali e di storia delle idee tra Otto e Novecento, dentro una geografia ideale popolata di figure, temi e relazioni interconfederali.